1. Il nostro unico conservante è il freddo. Non usiamo alcuna sostanza emulsionante chimica, nessun colorante artificiale, nessun conservante chimico.
  2. Quando il gelato esce dalla macchina che lo produce (che si chiama mantecatore) ha una temperatura di –8°/-10°C, il suo stato è morbido e cremoso, perfetto per essere gustato.
    Immediatamente la temperatura viene abbattuta fino a –40°C; la consistenza è dura come il vetro. In tal modo la struttura del gelato viene fermata allo stato ottimale che è quello in cui si trova quando è appena fatto.
  3. Da questo momento in poi il gelato è conservato e trasportato, a –35°C, fino al momento del consumo quando bisogna fare in modo che la temperatura salga da –35°C fino a –8/-10°C: così il prodotto riacquista la cremosità iniziale e può essere gustato.


È importante ricordare che il gelato è l’unico genere alimentare che si consuma a temperatura negativa. Ciò significa che la temperatura di conservazione e quella di consumo sono dello stesso ambito e che quindi, quando esso ammorbidisce, non subisce alcuna alterazione strutturale che possa cambiarne le caratteristiche fisiche ed organolettiche.

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